19 Marzo 2017 – Dopo l’immersione Apisferica ad APIMELL 2017 l’èquipe della nostra associazione non profit è stata invitata a partecipare al  Varroa control taskforce workshop, Italy del gruppo di lavoro mondiale COLOSS.org. Una grande opportunità per condividere saperi, competenze e per illustrare lo stato dell’arte del progetto Bee Varroa Scanner. La comunità scientifica mondiale lavora insieme per salvare le api sotto l’ombrello dell’associazione non profit Coloss.org. Lieti di dare il nostro contributo, vi teniamo aggiornati sugli sviluppi  e collaborazioni future.

L’èquipe APISFERO

2 Marzo 2017 – Dal 3 al 5 marzo l’équipe APISFERO si trasferisce a Piacenza ad APIMELL 2017 con i prototipi di #ContaVarroe, siete tutti invitati a vedere le simulazioni di conteggio del Bee Varroa Scanner e a conoscerci di persona. Abbiamo alcuni biglietti omaggio avvisateci al 3317923097 se desiderate partecipare. Saremo ospiti dello stand Il Pungiglione e presenteremo il Bee Varroa Scanner sabato 4 marzo alle 11:30 in sala B. Vi apsettiamo!

L’équipe APISFERO

10 Febbraio 2017 – Vivere l’atmosfera del #33 Congresso degli apicoltori professionisti italiani del 1-5 febbraio è come avvicinarsi ad uno sciame, il fermento e la laboriosità li respiri ad ogni passo, in ogni luogo. Le sessioni e gli interventi si avvicendano in un religioso silenzio seguito da una coda di domande e interventi appassionati. Esseri come api.

L’accoglienza di AAPI della nostra équipe APISFERO è stata calorosa. Ci siamo 

messi subito al lavoro ed abbiamo installato  tutta l’infrastruttura del Bee Varroa Scanner in modo da restituire una simulazione in piccolo del conteggio delle varroe.

 

 

In breve tempo si avvicinano i primi apicoltori felici di incontrarci. Conoscono il progetto. Si susseguono i tecnici apistici che segnalano di essere stati fra i primi donatori. Insomma il resto della giornata è un fantastico ronzio di corpi parlanti.
Lo speech del sabato permette di illustrare a tutta la comunità apistica il progetto Conta Varroa e gli intenti etici di un gruppo di ricerca che desidera offrire una marcia tecnologica in più a tutto il mondo dell’apicoltura italiana.

Per avviare compiutamente il progetto tuttavia è necessario disporre di risorse anche economiche per creare quel volano virtuoso che permetterà ad APISFERO di spiccare il volo. Entro il 15 febbraio 2017 occorre raccogliere il 75% di 19.940 euro per avere donati da Banca Etica il 25% rimanente e cioè 4.985 euro. Tiriamoci dunque su le maniche, ciascuno faccia la sua parte, chi può donare doni, le piccole donazioni di chi può donare poco sono le più grandi! Noi…ci siamo, noi abbiamo mantenuto e manterremo la promessa.

Per l’équipe APISFERO
Davide Bassignana

1 Febbraio 2017 – Prima uscita del prototipo Conta Varroe BeeVS al Congresso degli apicoltori professionisti.

01 Gennaio 2017

Unaapi -Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani- è associazione nazionale di secondo grado cui aderiscono:

  • le Associazioni apistiche territoriali di 14  Regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna);
  • L’Aapi – Associazione Apicoltori Professionisti Italiani;
  • Il Copait – Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca italiana.

Il presidente Francesco Panella ci scrive: “[…] vi comunico il pieno sostegno e patrocinio di Unaapi ad Apisfero.”

Ecco di seguito il comunicato Unaapi pubblicato qui:

31 dicembre 2016

Appello del presidente di Unaapi agli apicoltori e alle loro Associazioni perché sostengano ricerca e innovazione del Progetto Apisfero,per sviluppare una tecnologia per verificare l’efficacia dei trattamenti con la conta della varroa.

L’obiettivo è raccogliere entro il 15 febbraio 15.000,00 €. Se gli apicoltori saranno capaci d’impegnarsi altri 7.000,00 € saranno investiti da Banca Etica.

Francesco Panella motiva così il suo appello: “ l’obiettivo è realizzare un occhio elettronico che riconosce e conta la varroa nel vassoio di caduta: Bee Varroa Scanner. E’ un progetto ambizioso promosso senza fini di lucro. Se con una cifra relativamente modesta si riuscirà a realizzarlo potrà essere di grande utilità per la verifica d’efficacia delle prove di campo fatte da tecnici apistici, dai ricercatori come dai singoli apicoltori, e anche nella gestione aziendale apistica.

E’ possibile sostenerlo con diversi importi. Personalmente ho sottoscritto la quota di 250,00 €. Spero che gli apicoltori tutti dimostrino che sanno arrischiare qualcosa per il loro futuro.   Auspico che altrettanto sappiano fare tutte le associazioni apistiche e che in tempi brevi si raggiunga l’obiettivo che consentirà di verificare la realizzabilità di Bee Varroa Scanner ”.

2 Dicembre 2016

Benvenuto,

inauguro il blog con un accenno alla metodologia utilizzata dal nostro Team, originale e di ampi orizzonti.

La metodologia utilizzata dal gruppo di lavoro è di tipo interattivo-relazionale, al fine di favorire e stimolare i dibattiti e lo scambio di esperienze soprattutto con gli addetti ai lavori verso un obiettivo chiaro,  preciso e condiviso.

La focalizzazione del gruppo di lavoro verso il raggiungimento di un obiettivo concreto e misurabile verso il quale tutti sono chiamati a partecipare per dare il proprio contributo a qualunque titolo e qualunque forma.

Siamo consapevoli che la tecnologia non riveste un ruolo salvifico ma rimane uno strumento nelle mani del genere umano. Tecnologia a servizio di un gruppo di lavoro la cui ‘P’ di partecipazione è elevata al cubo (P3), Prima Persona Plurale, per un NOI che lavora insieme attraverso una coscienza ecologica e diffusa[1].

Le teorie sulla Relazione dell’antropologo inglese Gregory Bateson, autore negli anni ‘70 di Verso un’ecologia della mente, rappresentano un approdo naturale per il MdT[2].

  • “L’essere parte di relazioni più grandi ci appare come una rivelazione del modo illusorio, insieme superstizioso e arrogante, in cui eravamo assuefatti a pensare la nostra individualità.” (Sergio Manghi)

Non siamo solo un insieme di multiformi “io”, l’idea ecologica di relazione di Gregory Bateson obietta all’individualismo contemporaneo che, semplicemente, “La vita non è fatta così”. La nostra individualità deve spogliarsi dell’isolamento, occorre maturare la consapevolezza di essere parte di un tutto: “Abbiamo il compito di riconoscere e coltivare una saggezza sistemica perché la creatura globale è sistemica”[3], e sta all’uomo comprendere e tutelare le specie più deboli, nella piena coscienza di quanto esse siano fondamentali per la sua stessa sopravvivenza[4].

[1] P3 = Prima Persona Plurale, NOI, modo dello scrivente per definire l’importanza del lavoro corale, plurale più efficace e ricco del lavoro individuale. Un simbolo di idea ecologia di relazione.

Per il TEAM APISFERO, Davide Basssignana

[2] G. Bateson, Verso un‟ecologia della mente, tr. it. G. Longo, Milano, Adelphi, 2007

[3] S. Manghi, La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Milano, Raffaello Cortina editore, 2010

[4] Davide Bassignana, Tesi di Laurea in Scienze della Comunicazione: Il Regno di Tremolandia e il Lombridrago Flatulone, comunicare e aiutare attraverso una fiaba moderna, Anno accademico 2012/2013, Roma