11/12/2018 – Alla mattina quando esco, lo sguardo volge inconsciamente verso la bellezza dei giganti che avvolgono il Piemonte, mi sento come un gheriglio di noce avvolto da una corteccia dura e tenace senza la quale mi sentirei nudo.

Il paesaggio e la geografia sono parte essenziale del nostro vivere e stare bene. Il mio stare bene è vivere all’ombra delle montagne ora innevate, ora verdi, sempre imponenti. Non vedo l’ora di correre loro incontro e aggrapparmici come un bimbo alla sua mamma. Se penso alla montagna come genere non ho dubbi, è femmina.

Dal 2002 si festeggia la giornata dei giganti eterni della nostra Terra, l’Assemblea generale dell’ONU ha designato l’11 dicembre di ogni anno come Giornata internazionale della montagna.

Le montagne coprono un quarto della superficie terrestre e ospitano il 12% della popolazione mondiale, in Italia abbiamo 15 Parchi nazionali montani, “820mila ettari di boschi e foreste nelle Aree Protette che svolgono funzioni ecosistemiche fondamentali, fra le quali l’assorbimento di 145 milioni di tonnellate di CO2 eq./anno.” (fonte La Nuova Ecologia). Un fondamentale e silenzioso contributo per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Una geografia fragile quella delle montagne, basti pensare ai recenti avvenimenti del Friuli dove le mutate condizioni climatiche hanno causato eventi atmosferici di forza sconosciuta alle radici degli abeti rossi tanto da cedere ed allettarsi come un campo di grano.

La nostra piccola associazione di ricercatori amici della Terra e della montagna pianterà un albero per ogni strumento che verrà realizzato quale compensazione per le attività che svolgiamo. Occupandoci di tecnologie in campo apistico le piante che piantumeremo non potranno che essere piante mellifere.

Davide Bassignana

19 ottobre 2018 – Presso il Centro Apistico Regionale ad Asti è svolto il IX Convegno Apistico dal titolo “Protagonista l’ape” guidato da Paola Mogliotti e Alessandro Dondo. Una giornata all’insegna del gioco di squadra fra tutti gli operatori del settore apistico per adottare le adeguate misure di prevenzione e salvaguardia della salute delle api e delle loro produzioni. Sono intervenuti Franco Mutinelli del Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura IZS delle Venezie che ha tracciato il quadro normativo di riferimento per le specie invasive d’interesse apistico nella U.E. A seguire un interessante intervento da parte di Salvatore Macrì del Ministero della Salute sull’uso del farmaco veterinario in apicoltura. L’associazione Agripiemonte miele ha presentato una nuova iniziativa di laboratorio di smielatura conto terzi per aiutare i propri associati a passare da una apicoltura di auto consumo ad una apicoltura professionale.

A seguire Claudio Roullet ha illustrato i risultati dell’applicazione del piano di controllo della Varroa in Valle d’Aosta, interessante caso di studio. Roberto Moschi ha descritto il piano per il controllo della Varroa destructor nella Regione Liguria, dove apicoltura e olivicoltura viaggiano a braccetto nelle aziende agricole a conduzione familiare. Al pomeriggio Giovanni Tedde ha illustrato i disciplinari per il controllo della Varroa per la Regione Piemonte. L’Università di Torino con il prof. Marco Porporato ha illustrato le innovazioni tecnologiche per il controllo della Varroa studiate e misurate nell’apiario sperimentale del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Ateneo torinese. Lo studio sulla precisione del BeeVS è stata condotta comparando il conteggio a vista di operatore esperto con il conteggio del BeeVS ed utilizzando come ‘verità’ la conta a vista sulle immagini ingrandite a video. Il tutto su un campione di 360 immagini. La precisione ottenuta in un range di numerosità della Varroa considerato significativo ai fini pratici dal punto di vista apistico, sono illustrati nel diagramma boxplot qui di seguito:

La precisione dello strumento nella versione 36 dell’algoritmo di intelligenza artificiale ha superato di oltre il 3% la capacità di conteggio dell’occhio umano esperto. Ad oggi siamo arrivati alla versione 41 dell’algoritmo più precisa rispetto alla ver. 36.
Davide Bassignana di Apisfero A.P.S. ha presentato lo stato dell’arte del Bee Varroa Scanner, il Conta Varroe giunto alla conclusione della fase prototipale e finalmente utilizzabile in campo. Marco Bergero di Aspromiele ha presentato i risultati di un importante studio di biomonitoraggio ambientale con le api. Occasione per promuovere una progettualità d’insieme per un’agricoltura sostenibile. Tale studio è fondamentale e permette una maggiore comprensione dei problemi diretti e indiretti causati dall’agricoltura intensiva. Infine Paola Mogliotti ha presentato i risultati del progetto per la misurazione dello spopolamento degli alveari in Valle d’Aosta, Regione nella quale, in ridotti spazi agricoli, vengono svolte attività di viticoltura e apicoltura.

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