1 Febbraio 2017 – Prima uscita del prototipo Conta Varroe BeeVS al Congresso degli apicoltori professionisti.

01 Gennaio 2017

Unaapi -Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani- è associazione nazionale di secondo grado cui aderiscono:

  • le Associazioni apistiche territoriali di 14  Regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna);
  • L’Aapi – Associazione Apicoltori Professionisti Italiani;
  • Il Copait – Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca italiana.

Il presidente Francesco Panella ci scrive: “[…] vi comunico il pieno sostegno e patrocinio di Unaapi ad Apisfero.”

Ecco di seguito il comunicato Unaapi pubblicato qui:

31 dicembre 2016

Appello del presidente di Unaapi agli apicoltori e alle loro Associazioni perché sostengano ricerca e innovazione del Progetto Apisfero,per sviluppare una tecnologia per verificare l’efficacia dei trattamenti con la conta della varroa.

L’obiettivo è raccogliere entro il 15 febbraio 15.000,00 €. Se gli apicoltori saranno capaci d’impegnarsi altri 7.000,00 € saranno investiti da Banca Etica.

Francesco Panella motiva così il suo appello: “ l’obiettivo è realizzare un occhio elettronico che riconosce e conta la varroa nel vassoio di caduta: Bee Varroa Scanner. E’ un progetto ambizioso promosso senza fini di lucro. Se con una cifra relativamente modesta si riuscirà a realizzarlo potrà essere di grande utilità per la verifica d’efficacia delle prove di campo fatte da tecnici apistici, dai ricercatori come dai singoli apicoltori, e anche nella gestione aziendale apistica.

E’ possibile sostenerlo con diversi importi. Personalmente ho sottoscritto la quota di 250,00 €. Spero che gli apicoltori tutti dimostrino che sanno arrischiare qualcosa per il loro futuro.   Auspico che altrettanto sappiano fare tutte le associazioni apistiche e che in tempi brevi si raggiunga l’obiettivo che consentirà di verificare la realizzabilità di Bee Varroa Scanner ”.

2 Dicembre 2016

Benvenuto,

inauguro il blog con un accenno alla metodologia utilizzata dal nostro Team, originale e di ampi orizzonti.

La metodologia utilizzata dal gruppo di lavoro è di tipo interattivo-relazionale, al fine di favorire e stimolare i dibattiti e lo scambio di esperienze soprattutto con gli addetti ai lavori verso un obiettivo chiaro,  preciso e condiviso.

La focalizzazione del gruppo di lavoro verso il raggiungimento di un obiettivo concreto e misurabile verso il quale tutti sono chiamati a partecipare per dare il proprio contributo a qualunque titolo e qualunque forma.

Siamo consapevoli che la tecnologia non riveste un ruolo salvifico ma rimane uno strumento nelle mani del genere umano. Tecnologia a servizio di un gruppo di lavoro la cui ‘P’ di partecipazione è elevata al cubo (P3), Prima Persona Plurale, per un NOI che lavora insieme attraverso una coscienza ecologica e diffusa[1].

Le teorie sulla Relazione dell’antropologo inglese Gregory Bateson, autore negli anni ‘70 di Verso un’ecologia della mente, rappresentano un approdo naturale per il MdT[2].

  • “L’essere parte di relazioni più grandi ci appare come una rivelazione del modo illusorio, insieme superstizioso e arrogante, in cui eravamo assuefatti a pensare la nostra individualità.” (Sergio Manghi)

Non siamo solo un insieme di multiformi “io”, l’idea ecologica di relazione di Gregory Bateson obietta all’individualismo contemporaneo che, semplicemente, “La vita non è fatta così”. La nostra individualità deve spogliarsi dell’isolamento, occorre maturare la consapevolezza di essere parte di un tutto: “Abbiamo il compito di riconoscere e coltivare una saggezza sistemica perché la creatura globale è sistemica”[3], e sta all’uomo comprendere e tutelare le specie più deboli, nella piena coscienza di quanto esse siano fondamentali per la sua stessa sopravvivenza[4].

[1] P3 = Prima Persona Plurale, NOI, modo dello scrivente per definire l’importanza del lavoro corale, plurale più efficace e ricco del lavoro individuale. Un simbolo di idea ecologia di relazione.

Per il TEAM APISFERO, Davide Basssignana

[2] G. Bateson, Verso un‟ecologia della mente, tr. it. G. Longo, Milano, Adelphi, 2007

[3] S. Manghi, La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Milano, Raffaello Cortina editore, 2010

[4] Davide Bassignana, Tesi di Laurea in Scienze della Comunicazione: Il Regno di Tremolandia e il Lombridrago Flatulone, comunicare e aiutare attraverso una fiaba moderna, Anno accademico 2012/2013, Roma