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19 ottobre 2018 – Presso il Centro Apistico Regionale ad Asti è svolto il IX Convegno Apistico dal titolo “Protagonista l’ape” guidato da Paola Mogliotti e Alessandro Dondo. Una giornata all’insegna del gioco di squadra fra tutti gli operatori del settore apistico per adottare le adeguate misure di prevenzione e salvaguardia della salute delle api e delle loro produzioni. Sono intervenuti Franco Mutinelli del Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura IZS delle Venezie che ha tracciato il quadro normativo di riferimento per le specie invasive d’interesse apistico nella U.E. A seguire un interessante intervento da parte di Salvatore Macrì del Ministero della Salute sull’uso del farmaco veterinario in apicoltura. L’associazione Agripiemonte miele ha presentato una nuova iniziativa di laboratorio di smielatura conto terzi per aiutare i propri associati a passare da una apicoltura di auto consumo ad una apicoltura professionale.

A seguire Claudio Roullet ha illustrato i risultati dell’applicazione del piano di controllo della Varroa in Valle d’Aosta, interessante caso di studio. Roberto Moschi ha descritto il piano per il controllo della Varroa destructor nella Regione Liguria, dove apicoltura e olivicoltura viaggiano a braccetto nelle aziende agricole a conduzione familiare. Al pomeriggio Giovanni Tedde ha illustrato i disciplinari per il controllo della Varroa per la Regione Piemonte. L’Università di Torino con il prof. Marco Porporato ha illustrato le innovazioni tecnologiche per il controllo della Varroa studiate e misurate nell’apiario sperimentale del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Ateneo torinese. Lo studio sulla precisione del BeeVS è stata condotta comparando il conteggio a vista di operatore esperto con il conteggio del BeeVS ed utilizzando come ‘verità’ la conta a vista sulle immagini ingrandite a video. Il tutto su un campione di 360 immagini. La precisione ottenuta in un range di numerosità della Varroa considerato significativo ai fini pratici dal punto di vista apistico, sono illustrati nel diagramma boxplot qui di seguito:

La precisione dello strumento nella versione 36 dell’algoritmo di intelligenza artificiale ha superato di oltre il 3% la capacità di conteggio dell’occhio umano esperto. Ad oggi siamo arrivati alla versione 41 dell’algoritmo più precisa rispetto alla ver. 36.
Davide Bassignana di Apisfero A.P.S. ha presentato lo stato dell’arte del Bee Varroa Scanner, il Conta Varroe giunto alla conclusione della fase prototipale e finalmente utilizzabile in campo. Marco Bergero di Aspromiele ha presentato i risultati di un importante studio di biomonitoraggio ambientale con le api. Occasione per promuovere una progettualità d’insieme per un’agricoltura sostenibile. Tale studio è fondamentale e permette una maggiore comprensione dei problemi diretti e indiretti causati dall’agricoltura intensiva. Infine Paola Mogliotti ha presentato i risultati del progetto per la misurazione dello spopolamento degli alveari in Valle d’Aosta, Regione nella quale, in ridotti spazi agricoli, vengono svolte attività di viticoltura e apicoltura.

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L’équipe Apisfero

Bee Varroa Scanner

Bee Varroa Scanner

18 Febbraio 2018 – Apisfero ha affinato una nuova e più precisa versione dell’algoritmo del Bee Varroa Scanner di intelligenza artificiale per il conteggio automatico della varroa.

Siamo arrivati alla versione 41, da poche ore resa disponibile in esercizio. In poche parole, grazie al grande numero di immagini di varroe presenti nel database, è stato addestrato un cervello artificiale più complesso.

In questo modo si sono potuti ridurre i falsi positivi, cioè le non varroe riconosciute come varroe e i falsi negativi, cioè le varroe non riconosciute come tali.

La nuova versione consente sensibili miglioramenti anche sulle scansioni con poche varroe e fino a scansioni con 1500 varroe totali il conteggio automatico fornisce, anche in questi casi, ottimi risultati in linea con le aspettative.  Sopra la soglia di 1500 varroe per scansione si osserva un degrado del conteggio automatico, causato quasi esclusivamente  dalla stratificazione del materiale e dagli agglomerati di varroe presenti sul fondo di caduta.  In questi casi, per poter avere un conteggio più preciso, si consiglia di distribuire manualmente i materiali e gli agglomerati di varroe sul foglio o su più fogli.

In collaborazione con l’università DISAFA di Torino sono stati predisposti 10 fogli campione incollati e congelati che consentiranno di misurare la precisione del Conta Varroe BeeVS. Rimane aperto il tema dell’errore del conteggio manuale usato come parametro di riferimento per valutare il conteggio automatico del BeeVS ma anch’esso non preciso al 100%.

In letteratura manca, allo stato dell’arte, la misura dell’errore del conteggio manuale della varroa. Ergo, esiste il rischio concreto, già verificato empiricamente, di determinare che il conteggio automatico sbaglia quando a sbagliare è il conteggio manuale.

A tendere questo problema sarà superato in quanto il motore di intelligenza artificiale, grazie all’apprendimento permanente, versione dopo versione, sarà così preciso da non aver più bisogno di essere misurato.

Tutte le immagini delle scansioni sono state ricalcolate. Si consideri che per il ricalcolo delle 1364 scansioni ad oggi presenti nella banca dati sono stati utilizzati 100 core per 24 ore circa, l’equivalente di 20 pc collegati in rete che elaborano contemporaneamente. Gli utenti possono osservare i miglioramenti apportati rispetto ai precedenti conteggi collegandosi al sito qui.

Questa versione sarà anch’essa sottoposta alla valutazione dell’Università di Torino DISAFA. Vi terremo aggiornati sui risultati.

Ci vediamo ad Apimell, dal 2 al 4 marzo in sala stampa, dopo l’ingresso della fiera a destra.

Rimanete sintonizzati.

L’équipe Apisfero