13 luglio 2018 – Presso l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO – DISAFA è stata discussa la tesi dal titolo “Verifica di un sistema automatico di conteggio delle varroe”. Relatore: Prof. Marco Porporato, Candidato: Fabio Martino. La tesi del dott. Martino è arrivata ad analizzare la capacità dello strumento BeeVS alla versione 36 dell’algoritmo. Attualmente siamo arrivati alla versione 41,  migliore rispetto alla precedente 36.

Ecco un estratto delle conclusioni della tesi: ”Dal lavoro svolto è emerso che il sistema BeeVS risulta uno strumento affidabile per il conteggio delle varroe sul cassettino di fondo. In particolare, se raffrontato al metodo del conteggio a vista, denota una precisione […] superiore […], ma, soprattutto, i risultati sono più ripetibili. Inoltre la conta a vista si è rivelata meno attendibile, mostrando significative differenze. La peculiarità del BeeVS sta nell’eliminare il fattore umano nel processo di conta, riducendo di conseguenza la variabilità dei risultati ed uniformando i dati. Proprio in quest’ottica, potrebbe essere particolarmente adatto alle azioni di monitoraggio, anche su larga scala.

Trattandosi di un sistema digitale, i risultati delle scansioni, oltre che essere messi a disposizione dell’utente, potrebbero essere ulteriormente elaborati per ottenere ad esempio mappe con indici di infestazione o modelli previsionali a livello territoriale, per poter organizzare piani di intervento basandosi su dati sicuri.

A livello di gestione dell’apiario, invece, conoscere con precisione il livello di infestazione delle singole famiglie permette di effettuare azioni di contenimento mirate, soprattutto evitando trattamenti acaricidi quando non necessari e limitando così l’insorgere di resistenze nelle popolazioni di varroa.

Il sistema BeeVS potrebbe anche essere adatto all’applicazione del ‘Piano regionale per il controllo dell’infestazione da Varroa destructor’ di competenza dei Servizi Veterinari ASL, in quanto il suo utilizzo non richiede particolari competenze ed esperienza in campo apistico.

A livello di praticità lo scanner è facilmente trasportabile e semplice da usare. […]”

La validazione scientifica da parte dell’Università di Torino del conteggio automatico tramite Bee Varroa Scanner ci inorgoglisce e premia il lungo lavoro di un anno e mezzo da parte di tutta l’èquipe di ricercatori.

l’équipe Apisfero

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